“IL GIOCOLIERE”
L’arte dell’equilibrio tra sfera onirica e reale
Nel piatto in maiolica “IL GIOCOLIERE”, Massimiliano Bruselles orchestra una scena di vivace dinamismo e audace fantasia, dove la performance artistica si carica di un profondo significato esistenziale. Un giocoliere, in una posa di perfetta maestria, si erge in piedi su un cavallo, incarnando l’emblema di un equilibrio precario, di un’abilità che trascende le leggi della gravità e sfida la logica comune. La sua capacità di far ruotare due dischi con le mani non è soltanto un atto di straordinaria destrezza, ma si trasforma in una metafora avvincente della vita stessa: un costante bilanciamento tra forze contrapposte, un’incessante e virtuosa ricerca di armonia nel caos.
Il cavallo, con il suo collo elegantemente allungato, le gambe stilizzate e la testa e il collo di un inatteso colore verde, emerge come una creatura quasi mitologica, un compagno surreale che amplifica l’atmosfera onirica e fantastica della composizione. Questo dettaglio cromatico inaspettato infonde nell’animale un’aura di mistero e una vitalità quasi primordiale, rendendolo parte integrante della performance. Il cielo, dipinto in un rosso vivo e intenso, solcato da nuvole giallo arancio, esplode in un tripudio di colori caldi e vibranti. Questo sfondo suggerisce un tramonto infuocato o un’alba drammatica, un palcoscenico luminoso e dinamico che amplifica l’esibizione del giocoliere e le sue gesta audaci.
Il prato giallo, percorso da linee a spirale marrone, crea un terreno vorticoso e dinamico, suggerendo un movimento perpetuo. Su di esso, foglie dai contorni blu e dal centro rosso e amaranto introducono macchie di colore vivace, elementi di una natura reinventata che danzano al ritmo ipnotico del giocoliere. “IL GIOCOLIERE” è un’opera che celebra la capacità umana di trovare l’equilibrio nel movimento incessante e la bellezza nella performance, trasformando la maiolica in una tela dove la fantasia prende il sopravvento e invita lo spettatore a credere nell’impossibile, a spingersi oltre i confini del reale.