“L’AUTUNNO”
Echi di transizione, dialoghi silenti e misteri velati
Nel piatto in maiolica “L’AUTUNNO”, Massimiliano Bruselles evoca una meditazione profonda sulla caducità e sulle molteplici dimensioni dell’essere, riprendendo una struttura compositiva già sperimentata ma infondendovi nuove e commoventi sfumature. Al centro, la familiare testa d’uomo, un volto che incarna una saggezza atemporale o un’introspezione profonda, si staglia con intensità. Il pesce, sovrapposto al collo della figura principale, persiste come simbolo enigmatico, una presenza sottile che suggerisce influenze inconsce, intuizioni fugaci o destini che si manifestano senza imporsi con violenza, fluttuando quasi impercettibilmente nella percezione.
La scena si distingue per l’assenza di alberi, un elemento che focalizza interamente l’attenzione su un contorno di foglie in caduta. Questo dettaglio evoca in modo diretto la transizione stagionale, un’allegoria potente della maturità, del ciclico atto del lasciar andare e del fluire inarrestabile della vita. La caduta delle foglie non è qui solo un evento naturale, ma si trasforma in un’eco della “tragicità dell’esistenza” – come spesso esplorato nella poetica di Bruselles – qui espressa con una malinconia intrinseca, ma anche con una bellezza poetica che invita alla contemplazione.
La novità più intrigante e suggestiva è la presenza, alla sinistra dell’uomo principale, di un’altra testa stilizzata, appena accennata. Questa figura quasi fantasma introduce un elemento di dialogo interiore, la manifestazione di un alter ego, un ricordo che emerge dal subconscio o una presenza velata che coesiste in silenzio. Ciò amplia la narrazione verso temi di identità, memoria e la complessità delle relazioni anche non dette. Il fondo giallo chiaro con macchie arancioni continua a creare un’atmosfera calda e quasi eterea, una luce autunnale che avvolge l’intera scena, mentre il tratteggio nero delinea con chiarezza inequivocabile le forme, ancorando la composizione a una realtà essenziale e potentemente evocativa. “L’AUTUNNO” è un’opera che invita a riflettere sui sottili ma significativi cambiamenti della vita e sulle presenze, manifeste o velate, che ne tessono l’intricata trama.